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1° Seminario Internazionale di Progettazione

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NAPOLI, ARCHITETTURA E CITTA'
28 AGOSTO - 16 SETTEMBRE 1989

 

  • Il tema generale di questo Seminario è il rapporto fra architettura della città ed ambiente naturale. La centralità e l’attualità di tale questione sono sottolineate da un lato da una grande e nuova disponibilità di vaste aree che si vanno liberando all’interno della città costruita e che consentono di pensare a grandi spazi verdi dentro l’abitato, dall’altro da una diversa e diffusa coscienza dei problemi dell’ambiente e della tutela naturale che tende ad influenzare la progettazione della città. Si sono individuate alcune aree in cui si pone la questione del verde che, in qualche misura, siano in grado di innescare processi di trasformazione. Da una parte c’è il sistema del verde che circonda la città che si può costituire come un sistema di parchi, dall’altro c’è la presenza del mare che fa da ideale completamento alla corona di spazi verdi, con il quale la città deve stabilire un nuovo rapporto. All’interno del tema generale c’è poi la specificazione data dal ragionamento sulle aree verdi storiche interne alla città e dalla possibilità di realizzare nelle zone orientale ed occidentale dei parchi a tema specializzati. Infine, le due ultime tipologie tematiche riguardano invece più specificamente i tessuti urbani, dove esistono possibilità reinterpretative molto forti, che consentono di reimpostare rapporti e relazioni attraverso un uso “architettonico-compositivo” degli spazi verdi.
  • Il centro antico greco-romano: per quest’area si è considerata la presenza di tre elementi di riferimento: la “regola” che determina l’organizzazione del tessuto, cioè l’insula greco-romana sulla cui ripetizione e aggregazione è strutturato il centro antico; l’eccezione alla regola rappresentata dai vuoti intesi come negazione della regola di compattezza del tessuto del centro antico; la deformazione dell’impianto.
  • La città storica: questa coincide con la città costruita fino all’inizio del Novecento, per la quale si parla di un complesso insieme morfologico fatto di aree interstiziali e di parti definite in cui è nettamente preponderante il peso delle prime e l’area di Montecalvario rappresenta un possibile elemento esemplificativo di riferimento.
  • La zona orientale: in un’area il cui tessuto ha uno scarsissimo valore e in cui l’impianto è quasi inesistente, le questioni principali sono gli degli strumenti disciplinari, la contiguità-continuità fra il quartiere ottocentesco del Vasto e il Centro Direzionale e l’individuazione degli elementi strategici interni all’area.
  • La zona occidentale: un’area con un forte impianto-guida nella quale l’impegno progettuale si è concentrato sull’analisi del rapporto tra il valore di permanenza di questo e la possibilità di ridisegnare una parte urbana,; ciò è possibile anche attraverso il recupero di “frammenti” di architettura moderna sopravvissuti alle demolizioni o alle, spesso ancora più violente, trasformazioni.

I temi di progetto
  • L’area del 1° Policlinico e l’insula riformata: architettura interstiziale e vuoti urbani come elementi di fondazione della città contemporanea.
  • I Quartieri Spagnoli: la riorganizzazione per interventi puntuali.
  • L’area orientale: criteri metaprogettuali di intervento.
  • L’area di S.Maria del Pianto:ipotesi di riqualificazione.
  • L’area occidentale: ipotesi di rifondazione ed il moderno rivisitato.

Direttori
Vittorio Magnago Lampugnani
Uberto Siola

Docenti
Carlo Aymonino
Mario Bellini
Javier Belosillo
Oriol Bohigas
David Chipperfield
M. de Solà Morales Gianni Fabbri
Aurelio Galfetti
Giorgio Grassi
Hans Kollhoff
Lars Lerup
Antonio Monestiroli Pierluigi Nicolin
Frederic Schwartz
Livio Vacchini

Tutors
Roberta Amirante
Aldo Aymonino
Manolo De Giorgi
Nicola Di Battista
Paolo Giordano
Ferruccio Izzo
Pasquale Miano
Marco Romanelli
Luigi Spinelli
Carolina Vaccaro
Cino Zucchi.

Juri finale
Mario Bellini
Edoardo Benvenuto
Vittorio M. Lampugnani
Uberto Siola
Antonino Terranova Gino Valle

Organizzazione
Paolo Giordano (coordinatore)
Roberta Amirante
Amelia Bandini
Ferruccio Izzo
Pasquale Miano.

Partecipanti
Emilia Ainis, Maria Cristina Ammaturo, Gianluigi Barbato, Marcella Berardi, Marino Borrelli, Francesca Bruni, Pasquale Bruno, Lucia Caggiano, Adriana Cappiello, Sergio Carotenuto, Sergio Carreri, Maria Cascone, Alessandro Castagnaro, Pietro Catanzaro, Donato Cerone, Alessandra Como, Elisena Coppola, Vito Corte, Giuseppe Dama, Franca De Giuli, Raimondo De Paula, Rosario De Santis, Giovanni Del Gaudio, Giorgio Esposito, Marta Esposito, Claudia Faella, Fabiana Forte, Francesco Forte, Annamaria Franzese, Eugenio Fruttauro, Gaetano Fusco, Fabrizio Furelli, Alfredo Galmuzzi, Nicola Girone, Giuseppe Grassi, Angelo Guerriero, Tina Iannone, Massimo Iovino, Francesco Iovino, Marina La Greca, Marcello Locascio, Fabrizio Longobardi, Mario Mangone, Raffaele Marone, Dino Monelli, Alfonso Morone, Giuseppe Ottone, Giuseppe Pace, Lilia Pagano, Gianluca Panico, Cinzia Panieri, Grazia Pellegrino, Laura Peretti, Massimo Perriccioli, Fiorenzo Petillo, Francesca Pirozzi, Paola Pisapia, Adelaide Pugliese, Massimiliano Rendina, Diego Rije, Ugo Rosa, Adriana Rossi, Fiammetta Russo Cardone, Claudio Russo, Michelangelo Russo, Neri Salvatori, Maria Rosaria Santangelo, Fiorentino Sarro, Anita Schettino, Concetta Sciarappa, Marichela Sepe, Marina Sigillo, Rita Simone, Domenico Smarrazzo, Fabio Testa, Roberto Vanacore, Francesco Viola, Ottavio Voza.

Con
Università degli Studi di Napoli, Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica, Rivista Internazionale di Architettura “DOMUS”