Seminari
3° Seminario
NAPOLI, L'ARCHITETTURA URBANA E LA NUOVA GENERAZIONE DI PROGETTISTI
SENSUAL DENSITY
Marianne Burkhalter presentata da Uberto Siola e Vittorio Magnago Lampugnani
2 luglio 2004
DENSITÀ SENSUALI
Articolo pubblicato su Il Denaro del 3 luglio 2004 dì Renato Capozzi
Si è tenuto venerdì 02 luglio a Palazzo Serra di Cassano, organizzato dalla Fondazione Internazionale per gli Studi Superiori di Architettura (www.fondarch.it) il terzo seminario dei ciclo "L'architettura urbana e le nuove generazioni” dal titolo "Sensual Denslty" tenuto dall'architetto svizzero Marianne Bukhalter presentata da Uberto Siola e Vittorio Magnano Lampugnani.
Il seminario si inserisce nel più ampio circuito delle Iniziative promosse dalla Fondazione e rappresenta una delle poche occasioni di confronto ancora presenti in questa città con i grandi temi dell'architettura urbana nel suo farsi, dando l'opportunità di conoscere le ricerche più avanzate a livello europeo. Il lavoro di Marianne Bukhalter in particolare, come ha rilevato Lampugnani, rappresenta uno dei pochi casi di architetto - intellettuale che continua a riflettere sui fondamenti dei mestiere che non parte dalla ricerca e riproposizione di una cifra linguistica distintiva o da preconcetti formali bensì da un chiaro sistema di valori e da un attento studio del contenuti e delle domande da soddisfare. La sua produzione anche in edifici di modesta entità dimensionale sottende una vocazione urbana ricca di riferimenti colti alla tradizione del moderno da Mies a Le Corbusier. Nell'articolata lezione Bukhalter ha proposto tre chiavi di lettura delle sue opere: il legno come materiale e come carattere, il tema della riqualificazione delle aree industriali dimesse ed il tema della residenza unifamiliare. I numerosi progetti, per la quasi totalità realizzati, declinano a varie scale e con varie accezioni semantiche il concetto di densità. Dalla densità materica e oppositiva degli elementi della costruzione con i padiglioni in legno di grande raffinatezza, alla densità volumetrica degli interventi di riqualificazione dei complessi industriali con l’introduzione di edifici a torre con terziario e residenze fino alla densità urbana insediativa nella doppia accezione di recupero di edilizia residenziale degli anni '60 e di nuovi insediamenti con ville unifamiliari o bifamìliari sul modello della città giardino. Tutte le architetture mostrate si contraddistinguono per una sapiente ricerca delle soluzioni tecniche e di dettaglio, senza esibizioni ipertecnologiche, per un'attenta ricerca sull'accostamento dei materiali attraverso l'uso distintivo del colore e delle grane e per composizioni motto dinamiche nell'articolazione delle masse ma pur tuttavia legate a principi di regolarità e finitezza. In questa moderazione intrisa di estremo rigore, eleganza e fascinazione sta forse la sensualità dichiarata nei titolo.





